Charles Wells è un personaggio nel quale si combinano leggenda e mistero. Gode della stima dei giocatori più famosi. Sai tratta di un giocatore di roulette britannico divenuto celebre nel 1891 per essere riuscito a sbancare il casinò di Monte Carlo, e si dice che Wells stesso dicesse di averlo fatto per ben 12 volte nel corso di una singola visita a Monte Carlo. Con questo, ha trasformato 4000£ in 1.000.000 di franchi, una vincita straordinaria per quei tempi.
Ai suoi giorni, ma anche secondo gli standard moderni, questo personaggio è giustamente leggendario. Ma i modi coi quali finanziava la sua impresa ed i mezzi coi quali li raggiungeva continuano a lasciare perplessi. Pare che il capitale iniziale di Wells provenisse da una frode attuata a danno di investitori ai quali aveva fatto credere di essere un inventore che aveva bisogno di fondi per collaudare e provare i propri progetti. Pare anche che le vincite di Wells fossero il risultato di una frode organizzata con la connivenza degli impiegati del casinò e che comprendesse l'uso di una roulette con un contrappeso.
Charles Wells: la Rock Star della roulette
Charles Wells nacque nel 1841 e fu, sotto ogni aspetto, un appassionato della "bella vita". Molte storie tramandate a voce raccontano che spendeva il proprio denaro in modo frivolo. Sarebbe stato entusiasta dell'attenzione che gli è stata riservata nel XX secolo in quanto ispiratore di star della musica rock; in qualsiasi nightclub entrasse ai nostri giorni, l'orchestra si sarebbe messa immediatamente a suonare "The Man Who Broke the Bank at Monte Carlo", L'uomo che sbancò Montecarlo, la canzone di Fred Gilbert della quale si crede che Wells sia stato l'ispiratore.
Questa immagine di Rock Star, che si è imposta in seguito alle sue vincite al tavolo della roulette di Monte Carlo. Nel 1891 Wells visitò la famosa meta del gioco d'azzardo, e nel giro di 13 ore di gioco, "fece saltare il banco" per un record di 12 volte, trasformando 4000£ in 1.000.000 di franchi (del valore approssimativo di 4.000.000£ di oggi).
Per drammatizzare la vincita ed attrarre nuovi giocatori, i proprietari del casinò coprirono la ruota al cui tavolo fu sbancata la casa con un panno nero, sostituendola con un'altra. Spettatori entusiasti cominciarono ad affollare il tavolo di Wells, scommettendo sulla sua combinazione scelta di numeri e di colore, nella speranza di avere la stessa fortuna. La situazione iniziò a divenire difficile da gestire, tanto che i gestori del casinò furono costretti a limitare il numero di scommettitori per giro. Anche se la decisione era impopolare tra i giocatori, non li ha però scoraggiati dal recarsi a Monte Carlo, che diventò rapidamente la destinazione di gioco più ambita della fine del XX secolo, anche per il fatto che gli eventi del casinò erano seguiti dai giornali, che ne pubblicavano i resoconti insieme alle notizie di politica e di economia. Le vincite di Wells ne hanno fatto una celebrità a Monte Carlo.
Wells fece dei robusti incassi anche nelle sue due visite seguenti a Monte Carlo. La prima gli fruttò 1.000.000 di franchi in tre giorni. Durante la seconda visita, avvenuta nel 1892, Wells e la sua amante arrivarono a Monte Carlo col lussuoso yacht del giocatore, che lo aveva acquistato con denaro estorto a degli investitori, ai quali aveva fatto credere che il viaggio era finalizzato a provare uno strumento per il risparmio del carburante che aveva inventato egli stesso per applicarlo sulle navi a vapore. Nel corso di questa seconda visita, Wells fece sbancare il casinò altre 6 volte.
Tuttavia, tutto questo ebbe fine con la rapidità con la quale era iniziato. Iniziò a chiedere denaro ad amici ed investitori, perdendolo. Poi fu arrestato a La Havre e, dopo l'esecuzione del mandato di estradizione in Inghilterra, fu condannato ad 8 anni di carcere per frode. Dopo avere scontato la pena, Charles Wells divenne Charles Davenport, e continuò da dove era rimasto. Subì altre due condanne-3 e 5 anni, rispettivamente-per frode ed accordi finanziari illeciti.
La gloria di Wells non fece più ritorno. Morì senza un soldo a Parigi nel 1926. Nonostante fosse chiaramente un criminale, le sue frequenti vincite alla roulette ed il suo presunto uso del sistema martingala per le scommesse, continuava a confondere autorità e giocatori, che non riuscirono mai a scoprire con certezza come riusciva a vincere, catturando l'immaginazione dei giocatori appassionati.
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