1. Dopo 8 mesi d'attività, resoconto sul poker “punto it”

      Dopo 8 mesi d'attività, resoconto sul poker “punto it”Sono passati 8 mesi dal lancio del primo sito di poker online legale italiano. Contro ogni aspettativa, il poker "punto it" si stà rivelando un vero successo che attrae sempre più giocatori italiani, un tempo assidui frequentatori di siti "punto com".

      Dopo anni di infinite discussioni, nel 2007 le autorità italiane avevano finalmente preso la decisione di legalizzare il gioco del poker online. La liberalizzazione era stata autorizzata a condizione di rispettare le severissime normative dell'AAMS, il monopolio regolatore dei giochi d'azzardo in Italia. Il lancio dei primi siti era stato autorizzato per il settembre 2008.

      Fra le limitazioni dell'AAMS la più severa era forse quella che permetteva il gioco al poker online unicamente in forma di torneo e con un buy-in limitato a 100€, che in termini di poker su internet sono proprio spiccioli. Dunque niente tavoli cash e niente tornei high stakes, le due opzioni di gioco dove fare soldi.

      Prima e durante il lancio dei primi siti di poker online legale, erano stati effettuati numerosi studi di mercato per valutare le prospettive economiche di questo settore. I risultati di questi primi sondaggi erano stati piuttosto deludenti. Molti degli intervistati, giocatori di poker online su siti "illegali" si erano mostrati scettici riguardo il successo dei nuovi siti di gioco "punto it", sopratutto a causa delle limitazioni economiche.

      Oltre alla limitazione delle somme in gioco, le normative AAMS prevedevano la partecipazione attiva del fisco nella "spartizione della torta", in questo caso la tassazione sul gioco. Le percentuali previste erano inizialmente il 3% per lo stato, il 17% per gli operatori e l'80% per il montepremi. Molti operatori si erano dichiarati pronti a portare il montepremi al 90% per far fronte alla concorrenza del poker online estero.

      Tenendo conto dei risultati di questi sondaggi insieme all'analisi del settore del poker online "illegale", le previsioni più rosee, al momento del lancio dei primi siti, erano di un mercato dal valore di circa 400 milioni di euro annui.

      Sono bastati un paio di mesi d'attività per sfatare tutte queste previsioni. Il poker "punto it" si stà rivelando un successo incomparabile. Il giro d'affari annuo, secondo gli ultimi dati pubblicati dal sito wallstreetitalia.com dovrebbe raggiungere i 1,8 miliardi di euro annui calcolati secondo la media attuale che si aggira a 5 milioni di euro giornalieri.

      Questo successo ha portato alla creazione di numerosi portali internet dedicati esclusivamente al poker legale italiano. Questi portali, fra i quali va citato il pioniere Poker.it , si attengono rigorosamente alla pubblicazione di contenuti che riguardano unicamente il poker legale in Italia. Recensioni di poker room legali, notizie che riguardano unicamente tornei autorizzati online e live e promozioni legate a siti di gioco legalizzati.



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